Il mondo non sta andando in pezzi

Un lettore anonimo scrive: Tanto come gradiamo protestare e tanto quanto le grandi stazioni di media gradisce mettere a fuoco sulle notizie più orribili del giorno, il mondo realmente sta trasformandosi in in un migliore posto. Stephen Pinker e l’impermeabile di Andrew hanno un articolo in ardesia che passa con molte delle statistiche per le cose come i tassi, la pedofilia, le guerre e perfino l’autocrazia dell’omicidio contro la democrazia. Sono tutti che tendenza alla giusta direzione. Forse non veloce, o persino digiuni abbastanza, ma sta migliorando. Dicono, “troppa della nostra impressione del mondo viene da una formula ingannevole della narrazione giornalistica. I reporter danno la copertura sontuosa agli scoppi della pistola, esplosioni e video virali, dimentici a come il rappresentante essi è ed apparentemente innocente del fatto che molti sono stati inventati come esca del giornalista. Poi vengono i brevi discorsi “dagli esperti„ con gli interessi acquisiti nell’elevazione dell’impressione di lesione permanente: generali, politici, funzionari di sicurezza, attivisti morali. I capi di conversazione sull’ostruzionismo di notizie del cavo circa l’evento, sperante disperatamente di evitare aria morta. I cronisti di giornale istruiscono i loro lettori su che emozioni da ritenere. C’è un migliore modo capire il mondo. … Ad un mindset basato a prova sullo stato del mondo porterebbe molti vantaggi.„

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